SEO - indicizzazione google : una breve panoramica

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Google indicizza le pagine sul web tramite strumenti che vengono comunemente chiamati “robots”, “crawlers” o “spiders”.
Uno dei più importanti spider è GoogleBot che usa i link presenti sulle pagine web come una sorta di autostrada. Esso in effetti “viaggia” da sito a sito seguendo i link che incontra e quando trova una nuova pagina web, ne cattura il codice contenuto e lo trasporta ai suoi datacenter. Successivamente, un “FreshBot” visita ogni giorno i siti web indicizzati per verificarne gli aggiornamenti. Non si capisce bene con che frequenza queste operazioni vengano eseguite, in effetti variano da sito a sito.

Nel database di Google sono contenute bilioni di pagine e viene usato un algoritmo proprietario per dare un “punteggio” alla pertinenza del sito per ogni ricerca effettuata. Il sito con più alto punteggio o il “più pertinente” viene inserito all’apice della lista dei risultati di una ricerca. Il termine non ufficiale ma più utilizzato al posto di “pertinenza..” è PageRank.

I fattori che sembrano influire maggiormente sul PageRank sono i seguenti :

Ai fini dell’indicizzazione è quindi molto importante che la struttura di un sito abbia un codice pulito. Più testo è presente all’interno del sito, migliore sarà il PageRank.
Cosa molto importante è non esagerare con le keywords ripetute nel contenuto in quanto Google filta questi tipi di siti come “keyword spamming” penalizzandoli.

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Windows 7 : se solo fosse stato…


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Il disegnatore di interfacce grafiche Cullen Dudas non lavora alla Microsoft. Per il momento.
Ma a giudicare da questa formidabile concept demo della sua Copenhagen User Experience, Microsoft non dovrebbe assumere nessun altro prima di lui.
Potrebbe essere una prima occhiata su Windows 8?
Quando Cullen ha iniziato a lavorare su Copenhagen si è posto una domanda: “come è possibile rinvigorire l’essenza e l’anima di windows?”. A occhio e croce, guardando la demo, la risposta è: tenendo quel poco che funziona su Windows 7 e “shakerando” tutto il resto.
Pur non essendo un fan dei sistemi Microsoft (in senso generale), direi che è proprio un ottimo lavoro !

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Facebook : gruppi o pagine?

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Facebook mette a disposizione degli utenti registrati due strumenti :

A primo acchito le differenze non sono così evidenti a parte il fatto che è molto più immediato creare un gruppo, in quanto il tasto “Crea un nuovo gruppo” è facilmente individuabile all’interno della funzoine di visualizzazione dei gruppi.
In realtà esistono almeno due differenze fondamentali :

  1. Diversamente dai gruppi, le pagine sono visibili agli utenti non registrati e quindi vengono indicizzate.
  2. Diversamente dalle pagine, i gruppi, perrmettono di mandare “inviti di massa” consentendo di invitare facilmente tutti gli amici alla partecipazione del gruppo, mentre le pagine, al contrario, forzano l’invio di ogni invito in modo manuale.
    I gruppi sono migliori per il viral marketing in quanto ogni membro di un gruppo può a sua volta inviare inviti di massa ai propri amici.

Di seguito una scheda comparativa:

Funzioni chiave Pagine Gruppi
Ospitare una discussione si si
Discussion wall, e forum si si
Aggiungere applicazioni si no
Messaggi a tutti i membri si si
Statistiche visitatori si no
Scambio di foto e video si si
Creazione di eventi e inviti si no
Promozioni con social ads si no

Per concludere:

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Il cuscino “relazionale”

relational_pillow.jpg Prendete un normale cuscino, aggiungetegli dei LED ed un po’ di Wi-Fi e cosa avrete? Probabilmente il più scomodo cuscino sul quale abbiate mai dormito, ma avrete anche il “Cuscino Relazionale”, un gadget interattivo partorito dalle menti supreme del MIT.
L’idea è la seguente : una persona “disegna” sul suo cuscino semplicemente toccandolo con un dito e guardando i led che si accendono al suo passaggio. Allo stesso tempo, la scheda Wi-Fi trasmette il disegno ad un altro cuscino che potrebbe essere dall’altra parte del mondo.
Semplice no?!
Inutile dire che il cuscino relazionale attualmente è solo un concept ed i motivi sono abbastanza ovvi, d’altronde chi avrebbe voglia di ricaricare un cuscino o di appoggiare la testa su un dispositivo Wi-Fi?

 
 
Un’immagine dettagliata dello “pseudo-cuscino”

 
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Fonte : talk2myshirt

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Fold Phone dal futuro

foldphone-ed01.jpg Kyocera, una poco nota azienda produttrice di telefoni cellulari, ci proietta nel futuro della telefonia mobile con questo EOS phone, che raccoglie in un unico prodotto un concentrato di alta tecnologia. Innanzi tutto, a differenza degli attuali telefoni, EOS è composto da un guscio di polimero semi rigido al cui interno è applicato un display OLED flessibile a basso consumo che, a telefono completamente aperto si rivela essere wide screen. In seconda battuta possiede dei tasti nascosti quando il dispositivo non è in uso, che appaiono solo all’occorrenza grazie alla caratteristica shape-memory del materiale utilizzato.
La vera “chicca” però è l’alimentazione ad energia cinetica che gli permette di ricaricarsi come un orologio per mantenerlo sempre carico attraverso una serie di sottili generatori piezoelettrici che trasformano il movimento in energia.
Il telefono è ancora in fase di design ma il team di sviluppo di San Diego e Bangalore spera di integrare alcuni elementi del concept nei modelli di prossima generazione.

 
 
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